Guida alla serie Kingdom Hearts

Guida a Kingdom Hearts

Non credo che la saga di Kingdom Hearts abbia bisogno di grandi presentazioni. Nei 15 anni trascorsi dall’uscita del suo primo capitolo ha saputo far parlare di sé in molti modi e uno di questi è la marea di cosiddetti “spin off” usciti prima del terzo, ancora inedito, titolo principale. Una cosa importante da specificare è, però, che nonostante non siano numerati, tutti questi capitoli mettano in luce dettagli più o meno importanti che arricchiscono, attorcigliano e spiegano l’intricata trama di questa serie.

In questa guida tenterò di indicare quello che a mio parere è l’ordine con cui approcciare la saga, cercando di fare chiarezza nella mente di chi ci si approccia per la prima volta o di chi, dopo aver perso di vista per un po’ la saga, è rimasto un po’ confuso dagli strani sottotitoli che Tetsuya Nomura si ostina a dare.

Dunque, da dove si inizia? A questa domanda esiste una risposta semplicissima:

Kingdom Hearts

PS2 (2002)
PS3, Final Mix, contenuto nella collection Kingdom Hearts 1.5 (2013)
PS4, Final Mix, contenuto nella collection Kingdom Hearts 1.5+2.5 (2017)

L’inizio da cui tutto si è evoluto è ovviamente il primo capitolo della saga. Kingdom Hearts segna l’inizio delle avventure di Sora e compagnia ed è il punto di partenza maggiormente consigliato, anche se ambientato cronologicamente dopo altri titoli di cui parleremo più tardi.

Oltre al fattore storia, il primo Kingdom Hearts è il punto di inizio ideale per un altro motivo: il gameplay. I capitoli usciti successivi, con le dovute eccezioni, prendono come base il gameplay di questo capitolo.

Il giocatore controlla esclusivamente Sora, ma a lui si aggiungono spesso due personaggi guidati da IA: generalmente si tratta di Paperino e Pippo, ma uno dei due può essere scambiato con un terzo personaggio in alcuni mondi, per esempio Jack Skeletron nel mondo ispirato a Nightmare before Christmas.

Le azioni principali vengono relegate a un piccolo menù simile a quello che i Final Fantasy utilizzano in battaglia, con una voce per attaccare o parlare, una per le magie, una per gli oggetti e una per una quarta azione dipendente dal contesto (salvare, attacchi speciali, etc..), ma può essere utilizzato anche un menù rapido per accedere ad alcune magie o oggetti impostate dal giocatore.

Altra particolarità è il fatto che per passare da un mondo all’altro è necessario completare alcuni semplici stage dal gameplay simile a quello di uno shoot’em up nel quale sarà necessario percorrere la rotta che congiunge il punto di partenza e quello d’arrivo con la gummyship (la piccola astronave di Sora, Paperino e Pippo).

Kingdom Hearts Final Mix:

Nelle collection per PS3 e PS4 è presente la versione Final Mix, la quale si differenzia dalla versione Vanilla per l’inserimento di elementi aggiuntivi (nuovi heartless, nuove armi, nuovi tesori, nuovi modelli di gummyship, persino nuove pagine del Diario di Ansem e nuove cutscenes), un sistema di controlli leggermente più intuitivo e che si avvicina notevolmente a quello del secondo capitolo, una diversa gestione delle ricette dell’Officina dei Moguri e un boss segreto aggiuntivo, l’“uomo incappucciato”.

Kingdom Hearts: Chain of Memories

GBA (2005)
PS3, Re:, contenuto nella collection Kingdom Hearts 1.5(2013)
PS4, Re:, contenuto nella collection Kingdom Hearts 1.5+2.5 (2017)

Chain of Memories funge da intermezzo tra gli avvenimenti di Kingdom Hearts e Kingdom Hearts II. Si svolge nel Castello dell’Oblio appena dopo il finale del primo capitolo e introduce personaggi e concetti che verranno portati avanti dal secondo capitolo in poi.

Passare dal KH1 a CoM può essere forse un po’ spiazzante: Chain of Memories, nella sua versione originale, è uscito su Gameboy Advance e per limitazioni della console il suo gameplay è molto diverso da quello del primo capitolo. Ogni piano del Castello rappresenta un mondo in cui l’esplorazione si svolge in piccole stanze a visuale isometrica in cui potremo trovare tesori, combattere heartless o assistere a scene di storia. Nel momento in cui inizia un combattimento la visuale viene modificata in una visuale in 2D in cui il nostro protagonista combatte utilizzando le mosse definite dalle carte nel nostro mazzo. Le carte sono la meccanica principale del gioco: esistono quelle d’attacco, quelle magia o invocazione, quelle oggetto e le carte nemico, che quando attivate possono fornire alcune interessanti abilità in combattimento. Esiste anche la possibilità di accumulare carte e rilasciarle tutte insieme, dando vita a una combo o ad un attacco speciale, in base alla combinazione.

Conclusa la storia di Sora viene sbloccata anche la storia di Riku: si tratta in tutto e per tutto di una route differente e parallela, leggermente più corta di quella principale e con alcune interessanti aggiunte di gameplay e alcune semplificazioni. Il mio consiglio è di giocare assolutamente anche a questa, in particolar modo perché sono presenti alcuni personaggi che durante la storia di Sora non sono presenti e perché tratta di alcuni momenti molto importanti per la crescita che ha il personaggio di Riku nelle successive iterazioni della saga.

Re: Chain of Memories

Re:Chain of Memories è un vero e proprio remake dell’originale Chain of Memories fatto utilizzando il motore grafico e le risorse di KH1. Gli ambienti 2D o a visuale isometrica sono completamente ristrutturati a favore di un full 3D e la maggior parte delle scene di storia sono mostrate attraverso cutscene in grafica di gioco, completamente doppiate. Le meccaniche di gameplay principali rimangono le stesse, ma la possibilità di muoversi più liberamente lo avvicina maggiormente agli altri capitoli della saga.

Kingdom Hearts II

PS2 (2006)
PS3, Final Mix, contenuto nella collection Kingdom Hearts 2.5 (2014)
PS4, Final Mix, contenuto nella collection Kingdom Hearts 1.5+2.5 (2017)

Kingdom Hearts 2 si posiziona temporalmente un anno dopo il finale di Kingdom Hearts. Vestiremo ancora una volta i panni di Sora, ma anche quelli di Roxas, personaggio che debutta proprio in questo capitolo. Il gioco vede il ritorno di personaggi sia del primo capitolo che di Chain of Memories (in particolare l’Organizzazione XIII e Naminè).

Quanto a gameplay, Kingdom Hearts II prende quello del primo e lo rende ancora più dinamico e divertente.

I comandi di reazione, per esempio, rendono decisamente più dinamiche le battaglie in modo da poter compiere azioni particolari in base al nemico che ci si trova davanti, ma anche schivare o contrastare attacchi altrimenti letali.

In questo capitolo, inoltre, Sora può fare affidamento sulle fusioni: per un tempo limitato può fondersi con Paperino e/o Pippo ed accedere così ad abilità particolari e, nella maggior parte dei casi, all’utilizzo di un secondo Keyblade.

Kingdom Hearts II Final Mix:

Anche la versione Final Mix di KH2 (presente nelle collection PS3 e PS4) è una versione con aggiunte rispetto al gioco originale. Oltre a nuovi Heartless, troviamo il nuovo livello di difficoltà “Critica”, una nuova fusione, nuovi collezionabili (i pezzi di puzzle), nuove cutscenes, moltissime nuove boss battle (di cui una di trama, che nella versione Vanilla è mostrata attraverso cutscene) e un nuovo dungeon endgame.

Kingdom Hearts 358/2 Days

NDS (2009)
PS3, filmati, contenuto nella collection Kingdom Hearts 1.5 (2013)
PS4, filmati, contenuto nella collection Kingdom Hearts 1.5+2.5 (2014)

Con Kingdom Hearts 358/2 Days si fa un brevissimo passo indietro nella timeline, per raccontare la storia di Roxas prima dell’inizio di Kingdom Hearts II. È il primo gioco della serie a non avere Sora come protagonista e sarà infatti Roxas a brandire il keyblade sterminando heartless. È un titolo che approfondisce le relazioni e le azioni dell’Organizzazione XIII, dando per scontate alcune rivelazioni che Sora e compagnia avranno modo di scoprire solo in Kingdom Hearts II. Proprio per questo il mio consiglio è quello di recuperarlo in un secondo momento (nonostante nelle riedizioni PS3 e PS4 stia nella prima collection e non nella seconda, dove è invece presente KH2).

Il gameplay è meno dinamico dei due titoli principali, ma le meccaniche di base, insieme a un nuovo sistema per equipaggiare Keyblade, accessori, oggetti e abilità attraverso una griglia, sono risultano abbastanza intuitivi.

Se non avete voglia di recuperare un DS e giocarlo lì, nelle collection 1.5 e 1.5+2.5 è presente sotto forma di filmati che raccontano l’intera storia. Tenete presente che nella versione PS4 è presente una scena in più durante la fase finale.

Curiosità: il titolo si pronuncia “Three-Five-Eight Days over Two” dove il 358 sono il numero di giorni raccontati dal gioco, mentre “over two” sta a significare il fatto che la storia è narrata dal punto di vista di due personaggi, Roxas e Xion.

Kingdom Hearts Birth By Sleep

PSP (2011)
PS3, Final Mix, contenuto nella collection Kingdom Hearts 2.5 (2014)
PS4, Final Mix, contenuto nella collection Kingdom Hearts 1.5+2.5 (2017)

Kingdom Hearts Birth By Sleep è ambientato 10 anni prima del primo capitolo della saga. Anche in questo caso il giocatore non veste i panni di Sora, bensì di tre giovani aspiranti maestri del Kayblade (Aqua, Terra e Ventus) durante i loro viaggi.

Il titolo è dunque diviso in tre storie, una per ogni personaggio, nel quale vengono alla luce aspetti differenti dell’intera trama. La storia è tranquillamente fruibile giocandole in qualsiasi ordine, ma l’ordine consigliato sarebbe Terra, poi Ventus e infine Aqua.

Completando le tre storie e ottenendo tutti i frammenti del diario di Xehanort è inoltre possibile sbloccare un episodio conclude il titolo.

Ogni personaggio ha uno stile di combattimento base diverso: Terra si avvale di attacchi potenti e di una buona difesa, Aqua è in grado di utilizzare magie molto potenti e Ventus è quello con la velocità più alta. Tutti e tre possono fare uso di attacchi speciali e magie attraverso il menù di battaglia che, per la prima volta, è personalizzabile con i soli comandi scelti. L’utilizzo dei comandi a discapito degli attacchi normali dà inoltre la possibilità di cambiare stile di combattimento e avere accesso a potenti attacchi e colpi di grazia.

Fanno la loro prima comparsa in questo titolo anche i comandi di tiro: al costo di qualche secondo di concentrazione, i nostri protagonisti possono mirare un determinato numero di nemici e colpirli con un unico potente attacco.

Kingdom Hearts Birth by Sleep Final Mix

Anche Birth by Sleep ha una versione Final Mix, nella quale viene aggiunta la modalità Critica, nuovi boss nell’Arena Miraggio e un epilogo aggiuntivo giocabile che mette nuovamente il giocatore nei panni di Aqua.

Le versioni PS3 e PS4 si differenziano da quella PSP (sia vanilla e Final Mix esclusiva giapponese) nel fatto che non è più possibile giocare l’Arena Miraggio in multiplayer.

Kingdom Hearts Coded

NDS, Re: (2011)
PS3, filmati, contenuto nella collection Kingdom Hearts 2.5 (2014)
PS4, filmati, contenuto nella collection Kingdom Hearts 1.5+2.5 (2017)

Coded è ambientato successivamente a KH2, iniziando dove ci aveva lasciato il finale di quest’ultimo, e parla di un episodio che porta il diario del Grillo Parlante a venire corrotto da alcuni bug, costringendo Topolino ad utilizzare un “Sora digitale” per sistemare la situazione.

È stato originariamente il quarto titolo della saga ad uscire in terra natia, ma è arrivato molto più tardi in occidente in quanto sviluppato per telefoni cellulari e in forma episodica. Re:Coded non è che una versione per Nintendo DS che ne raccoglie tutti gli episodi. Siccome il finale è strettamente legato con quello di Birth by Sleep è consigliabile giocarlo successivamente per evitare spoiler.

Quanto a Gameplay riprende il menù di battaglia di Birth by Sleep (senza però il cambio di stile) e i comandi possono essere sbloccati attraverso menù chiamati “matrici”.

Nelle Collection 2.5 e 1.5+2.5 il gioco è presente sotto forma di filmati, dunque, come per Days, potete anche scegliere di gustarvelo tranquillamente senza pad alla mano.

Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance

3DS (2012)
PS4, porting HD, contenuto nella collection Kingdom Hearts 2.8 (2017)

Con Dream Drop Distance si ritorna ancora una volta nei panni di Sora e in quelli dell’amico Riku, alle prese con il loro esame per diventare maestri del Keyblade, successivamente agli eventi di Coded.

A differenza di COM o di BBS, in questo caso le due storie non sono divise: la trama avanza di pari passo con entrambi i personaggi, switchando tra l’uno e l’altro dopo un determinato periodo di tempo.

Il menù dei comandi è lo stesso di BBS e Coded e Sora e Riku vengono accompagnati e ostacolati durante il viaggio dai Divorasogni (Dream Eaters in inglese), mostriciattoli che possono essere creati, inseriti nel party come supporto e sviluppati, grazie ai quali i protagonisti possono ottenere magie e abilità. In battaglia, in determinate condizioni, è possibile anche fare un attacco combinato.

Altre meccaniche importanti sono il Flumoto, che permette di sferrare attacchi ad alta velocità, e il Cambiarealtà, che permettono di modificare elementi dell’ambiente o sconfiggere nemici più velocemente e sono diversi per ogni mondo visitato.

Essendo un gioco nato su 3DS, nella versione PS4 alcune meccaniche risultano un po’ innaturali (accarezzare e giocare con i Divorasogni, per esempio), ma per il resto l’esperienza rimane del tutto invariata.

Kingdom Hearts χ

Android/iOS, Unchained/Union (2016)
PS4, Back Cover/Filmati, contenuto nella collection Kingdom Hearts 2.8 (2017)

La storia di χ (chi) è ambientata secoli prima dell’inizio di Birth by Sleep, quando l’universo era ancora giovane e i mondi ancora connessi. Il protagonista è un giovane portatore del Keyblade, il cui nome e aspetto può essere scelto dal giocatore. Si tratta di un titolo episodico, la cui storia viene aggiornata attraverso aggiornamenti gratuiti.

Nato come Browser Game, è arrivato in occidente solo dopo essere stato portato su piattaforme Android e iOS col nome di Unchained χ. Conclusa la storyline di Unchained, nell’Aprile del 2017 il gioco si è aggiornato con il nome di Union χ per l’inizio di una nuova stagione. Union contiene sia la storyline di Unchained che i nuovi episodi, che continuano ad essere rilasciati ancora oggi.

Il gameplay si basa sulla collezione di medaglie, che possono essere ottenute avanzando con la trama o attraverso pacchetti che possono essere acquistati con i Jewels (uno dei tipi di moneta presenti nel gioco).

Sebbene sia tutt’ora l’unico titolo della saga di Kingdom Hearts che non fa parte della saga di Xehanort è consigliabile comunque conoscerne la storia, poiché, almeno a detta di Nomura, è collegata in modo stretto a quella di Kingdom Hearts III.

Kingdom Hearts χ Back Cover

Nella collection Kingdom Hearts 2.8, è presente una serie di filmati che raccontano i fatti di Unchained χ dal punto di vista dei Maestri, spiegando alcuni elementi della trama.

Kingdom Hearts 0.2: Birth by Sleep – A Fragmentary Passage

PS4, contenuto nella collection Kingdom Hearts 2.8 (2017)

Si tratta di un breve titolo con protagonista Aqua, contenuto nella collection Kingdom Hearts 2.8. È una sorta di prologo a Kingdom Hearts III ed è ambientata per la maggior parte dopo la fine di Birth by Sleep (alcune scene si ricollegano però al finale di Dream Drop Distance e per questo motivo è consigliabile giocare prima quest’ultimo).

Il gameplay riprende il menù di battaglia di KH e KH2 ma con elementi provenienti da altri capitoli, come per esempio i cambi di stile e i comandi di tiro di BBS. A detta di Nomura si tratta di una versione semplificata di quello che sarà il gameplay del terzo capitolo.

Kingdom Hearts III

PS4 e Xbox One (previsto per il 2018)

Kingdom Hearts III sarà l’ultimo titolo della saga di Xehanort ed è ancora attualmente in sviluppo. Il protagonista sarà ancora una volta Sora.

Questo è l’ordine con cui personalmente vi consiglio di approcciarvi a Kingdom Hearts. Se fino a qualche tempo fa la moltitudine di console su cui si era disperso il franchise poteva essere considerato un ostacolo, in questo momento basta possedere una Playstation 4 per poter avere accesso ad una versione (anche se non sempre giocabile, come nei casi di Days o Coded) di ogni titolo della saga e si tratta quindi della console ideale per recuperare la saga.

Se siete fan di Square Enix e/o di Disney e avete voglia di immergervi in una lunghissima e variegata favola, Kingdom Hearts è la saga che fa per voi.

(In continuo aggiornamento. Ultimo aggiornamento: 16/07/2017)

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Founder & Admin

Programmatrice di professione, videogiocatrice per passione.
Cresciuta a pane e Kingdom Hearts, sono amante di tutti quegli RPG che riescono a tenermi incollata allo schermo grazie alle loro storie e ai loro personaggi. Altre serie preferite? Xeno, Tales of, Trails e Megaten!