Crossbell in Occidente, nuovi capitoli e curiosità: tutto sul futuro della serie Trails

Le ultime due settimane sono state particolarmente dense di eventi e novità per la serie The Legend of Heroes/Trails. Lo scorso 25 giugno, infatti, si è celebrato il suo quindicesimo anniversario, in occasione del quale si è tenuto un livestream su NicoNico dedicato ai fan giapponesi nel quale sono stati svelati i primi dettagli sui prossimi progetti di Nihon Falcom. Inoltre, nel corso della scorsa settimana, Toshihiro Kondo, presidente della software house e creatore della serie Trails, è stato ospite del publisher NIS America negli Stati Uniti in occasione dell’Anime Expo, rilasciando diverse interviste e, addirittura, rispondendo alle domande dei fan tramite un Ask Me Anything su Reddit.

Vediamo quindi insieme tutte le novità più rilevanti emerse da queste interviste e qualche altro retroscena interessante!

 

Falcom porterà la duologia Crossbell su console current gen

Cominciamo con una notizia interessantissima per i fan occidentali: le possibilità di vedere la duologia di Crossbell in Occidente non sono mai state così buoni. Per chi non lo sapesse, questa duologia, che si colloca tra la trilogia Trails in the Sky e la tetralogia Trails of Cold Steel, è ufficialmente inedita in Occidente, costituendo l’unico tassello mancante per i fan europei e americani.

Tanto nel livestream su NicoNico, quanto in un’intervista a Easy Allies, Kondo ha espresso la volontà di voler rendere giocabili su console attuali i vecchi capitoli della serie disponibili solo su piattaforme ormai desuete. L’arco di Crossbell, sviluppato su PSP e poi portato su PSVita nelle versioni Evolution da CharaAni, risponde in pieno a quest’esigenza. Kondo afferma che lo sviluppo di un porting per console current gen di questi due capitoli è ancora nei suoi primissimi stadi, e che perciò non può rivelare molte informazioni, ma che, quando lo sviluppo sarà più avanzato, Falcom parlerà sicuramente con i publisher occidentali per fare in modo di portare finalmente anche Zero no Kiseki e Ao no Kiseki in Occidente.

 

Il futuro della serie Trails

Attualmente, ci sono altri tre archi previsti per la serie Trails, come rivelato da Kondo nell’AMA su Reddit. Al momento, ci sono due diversi team al lavoro sulla serie: uno sta sviluppando il primo gioco del nuovo arco, che includerà nel setting la Repubblica di Calvard e che richiederà un tempo di sviluppo più lungo; l’altro è invece al lavoro su un capitolo follow-up/spin-off, in cui ricompariranno personaggi dei precedenti di archi e verranno chiuse alcune sotto-trame relative ai personaggi rimaste ancora in sospeso. Questo capitolo sarà sviluppato con un nuovo motore grafico e vedrà dei miglioramenti sotto quel profilo rispetto a Trails of Cold Steel IV. Tra i personaggi teasati per questo gioco figurano Rixia e Noel dell’arco di Crossbell e Scarlet di Trails of Cold Steel.

Nuova immagine celebrativa per il quindicesimo anniversario della serie rilasciata sul magazine Dengeki PlayStation.

In occasione dell’anniversario, è stata divulgata finalmente la mappa completa del continente di Zemuria (la trovate nel nostro speciale dedicato al mondo della serie Trails), che vede più della metà del continente ancora avvolta nell’ombra. Kondo, inoltre, non ha escluso la possibilità che esistano altri continenti nel mondo della serie oltre a Zemuria, invitando i fan a seguire i futuri sviluppi della serie per trovare la loro risposta.

 

Il lavoro a Nihon Falcom

Nihon Falcom è una delle più longeve software house giapponesi, avendo recentemente festeggiato il suo trentottesimo compleanno. Come racconta Kondo in un’intervista con TechGaming, la compagnia conta 62 dipendenti, di cui circa 50 al lavoro sullo sviluppo dei giochi. Poiché si tratta di una software house relativamente piccola, la sua filosofia è quella di concentrarsi sulle idee piuttosto che sulla grafica, come si faceva per i giochi di un tempo. Falcom guarda continuamente al passato, cercando di capire come modernizzare e innovare quanto realizzato in precedenza: Tokyo Xanadu, che unisce la narrazione della serie Trails, l’azione della serie Ys, il tradizionale titolo “Xanadu” e l’inedita ambientazione di Tokyo,  è un esempio di questo approccio.

Ad ispirare una serie con un mondo così vasto come Trails è stato il precedente arco della serie The Legend of Heroes: anche la trilogia di Gagharv presenta un mondo di gioco incredibilmente ricco e Kondo, che pensa spesso alla possibilità di riproporre Prophecy of the Moonlight Witch i in veste moderna, crede che un simile lavoro richiederebbe uno sforzo simile a quello necessario alla realizzazione del remake di Final Fantasy VII.  (Ricordiamo che il titolo è particolarmente importante per Kondo: ai tempi della scuola, creò un fansite dedicato a The Legend of Heroes: Prophecy of the Moonlight Witch e, proprio spinto dalle esperienze di incontro con altri fan scaturite da questa iniziativa, decise di fare domanda per entrare nella compagnia che ora dirige).

The Legend of Heroes: Prophecy of the Moonlight Witch

 

Falcom e l’Occidente

Come raccontato da Kondo nel corso dell’AMA su Reddit, Nihon Falcom non si attendeva un simile successo per la serie in Occidente, in particolare poiché la precedente trilogia della serie The Legend Of Heroes, la trilogia di Gagharv, non aveva riscosso particolare interesse fuori dal Giappone; inoltre, Trails in The Sky fu il progetto del team guidato da Kondo, tanto che l’attuale presidente di Falcom non era certo neanche del successo della serie in patria!

Nonostante Falcom sia una compagnia che sviluppa sotto una prospettiva giapponese, la crescente popolarità della serie fuori dai confini nipponici sta rendendo il feedback occidentale via via più importante, seppur alcune richieste del pubblico estero restino difficili da capire per Kondo e il resto del team: per esempio, l’idea di trasformare una serie tanto story-driven come Trails in un open world è per loro impensabile. Sotto il profilo del gameplay, giudicato troppo lento per gli scorsi capitoli, Falcom ha ascoltato i fan: a partire da Trails of Cold Steel, i vari comandi di battaglia sono assegnati a tasti diversi, rendendo il gameplay più dinamico; un’altra aggiunta particolarmente di successo è quella della Turbo Mode, ora ribattezzata High Speed Mode, ispirata dai porting PC della serie Trails e riproposta per i successivi capitoli.

Per quel che riguarda i tempi di localizzazione, per Kondo è da escludere l’idea di far iniziare il processo di localizzazione durante lo sviluppo dei nuovi giochi, poiché fino all’ultimo gli script sono costantemente oggetto di revisione. In passato, i capitoli della serie Cold Steel sono stati rilasciati simultaneamente anche in altre regioni dell’Asia, ma si è trattata di un’iniziativa di Sony, publisher sul territorio asiatico, che ha messo il team di localizzazione sotto grande pressione: Sony non ha più proposto nulla di simile, ed è improbabile che un processo simile riavvenga in futuro.

 

Curiosità

Kondo ha risposto anche a diverse curiosità dei fan. Per esempio, ha rivelato che il suo arco preferito è Trails in The Sky, sia perché si tratta del primo arco, sia per il cast memorabile. Tutti i personaggi creati da Kondo sono come figli per lui, ma Estelle riveste un ruolo speciale per i motivi sopracitati; un personaggio che invece trova molto difficile da scrivere è Renne. Il suo Enforcer preferito è Loewe, mentre ritiene Blueblanc molto fastidioso… pur essendo lui ad averlo creato!

La mascotte della serie, Mishy, è nata poiché durante lo sviluppo di Zero no Kiseki in Giappone c’è stato un boom di personaggi mascotte; tuttavia, il gatto è piaciuto così tanto allo staff da diventare la mascotte dell’intera compagnia!

Lo stile di combattimento preferito da Kondo è l’Eight Leaves One Blade, sia per il suo carattere giapponese, sia perché mischia bene fantasia e realismo: il presidente vorrebbe essere lui stesso in grado di praticarlo. Per quanto riguarda le memorabili colonne sonore dei giochi Falcom, le sue tracce preferite sono To Make the End of Battle per quanto riguarda Ys e Silver Will, Golden Wings per quanto riguarda Trails — due tracce sempre incluse nei concerti della Falcom JDK Band.

 

 

Fonti: Gematsu, TechGaming, Reddit

 

 

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Founder & Admin

Vorrei craftare come una protagonista di Atelier, vivere nel mondo della serie Trails, o almeno evocare un Persona dell’Empress arcana. Mi accontento di professare amore per tutte queste cose (e gli RPG in generale). Nel tempo che resta, studio lingue e coccolo gatti.

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