Xenoblade Chronicles 2: anteprima dalla Nintendo Treehouse

In occasione dell’E3 2017, Xenoblade Chronicles 2 è stato mostrato in tutta la sua bellezza in una lunga diretta Treehouse. Ospite d’onore in studio, il padre della serie Xeno e director di Xenoblade Chronicles 2, Tetsuya Takahashi.

La diretta si concentra innanzitutto sul presentare il gameplay del gioco: sullo schermo, durante l’esplorazione, possiamo notare i due protagonisti Rex e Pyra, ma in battaglia è solo il ragazzo a combattere. Rex è quello che viene chiamato Driver, mentre Pyra è una Blade: il suo scopo è quello di supportare il Driver e infondergli potere.

Come nei precedenti Xenoblade, gli attacchi sono automatici e riempiono la barra degli attacchi arte. Gli attacchi automatici si articolano in tre attacchi combo e a volte è possibile attivare delle arti che velocizzano la ricarica della barra arti. Pyra, come Blade, potenzia le arti di Rex tramite diverse abilità:

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I Core Crystal permettono di evocare nuovi Blade, che portano con sé nuove abilità, nuove armi e nuove arti. Ogni Blade ha le proprie caratteristiche, ma generalmente possono essere divisi in tre tipi diversi: attacker, healer, tank. Questo sistema permette di personalizzare la propria strategia di gioco sfruttando i diversi tipi di Blade.

Anche gli altri personaggi hanno i propri personaggi di supporto. Durante la diretta, in party con Rex ci sono anche Nia e Tora. Tora è un tank e attira l’aggro nemica, Nia è invece un healer e può cavalcare il suo Blade.

In battaglia si può controllare un solo personaggio alla volta, ma è possibile cambiare il personaggio controllato, sia per l’esplorazione che per il combattimento.

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Tornano le meccaniche di fiaccamento e atterramento, attivabili sfruttando le tecniche dei party member: Nia, per esempio, è in grado di fiaccare il nemico. Il nemico, una volta atterrato, può essere lanciato via. Concatenare le arti dei membri del party permette di creare delle combo, attorno a cui si costruisce la strategia delle battaglie. Le combo possono essere combo di arti, maggiormente fisiche, oppure Blade combo, incentrate sugli attributi di attacco e altri effetti.

L’interfaccia dei comandi è stata resa molto più intuitiva rispetto ai precedenti Xenoblade: sulla sinistra ci sono le Blade che Rex può usare, sulla destra le arti. Cambiando il Blade attivo, cambiano anche le arti disponibili.

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Non è più presente un indicatore del livello di aggressività dei nemici come nei precedenti Xenoblade; questo perché in Xenoblade Chronicles 2 è il giocatore a dover studiare i comportamenti dei mostri e imparare a conoscerli.

Il gameover, anche questa volta, riporta all’ultimo punto di riferimento visitato. Nemici di livello superiore alla media della zona sono presenti anche in questo capitolo, come mostrato durante la diretta, in cui il party al livello 8 ha incrociato la strada di un mostro al livello 82.

Le location mostrate durante la diretta solo le piane di Garanti e Goma, la città volante vista nel primo trailer.

I Titani su cui si svolge il gioco sono molto diversi tra loro: ci sono titani di forma umanoide e animale, e possono ospitare tipi di ambienti molto differenti: alcuni hanno sconfinati prati, altre distese innevate, e così via.

Il mondo è stato creato proprio puntando alla diversità di ambienti, popolazioni e stili di vita. Alle piane di Garanti, mostrate durante la diretta, c’è molto verde e il legno è molto importante per l’economia degli abitanti, ma ci sono anche zone più militari e tecnologiche.

Ritornano il ciclo giorno/notte e l’alternanza di vari tempi atmosferici, ma non solo: il mare di nuvole che fa da cornice al mondo di gioco è soggetto a maree e questo fa sì che alcune zone diventino accessibili solo quando le nuvole si alzano, rivelandole.

La storia si basa su Rex, Pyra e i loro amici: nel corso del gioco si incontreranno molti personaggi interessanti. Nella sezione di trama giocata alla Treehouse, i personaggi sono ricercati e si scontrano con dei soldati. Si tratta di soldati imperiali che provengono da un’altra città e hanno invaso Goma: la diretta si conclude proprio con una boss battle all’interno di un’aeronave degli invasori.

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Xenoblade Chronicles 2 ha questo titolo perché è un titolo story-driven, proprio come il primo Xenoblade Chronicles e a differenza di Xenoblade Chronicles X, il cui focus primario era l’esplorazione. Questo nuovo capitolo porrà quindi l’enfasi sulla storia e i personaggi; tuttavia l’esplorazione sarà comunque fondamentale, e per questo Takahashi spera di far contenti sia i fan di Xenoblade Chronicles, sia quelli di Xenoblade Chronicles X.

Il prefisso Xeno, presente nella maggior parte dei giochi di Takahashi, indica qualcosa di diverso, di estraneo: per Takahashi, nella vita, è proprio l’interazione con elementi estranei che crea drammaticità ed è questa dinamica che intende riprodurre nei suoi giochi.

Lo sviluppo di Xenoblade Chronicles 2 è stato più rapido perché semplificato dall’esperienza maturata con Xenoblade Chronicles X.

 

Ecco il video completo della diretta Treehouse:

 

 

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