Fantasian – Una lettera d’amore ai JRPG

FANTASIAN

Piattaforma: Apple Arcade (iPhone, iPad, Apple TV, Mac)
Software House: Mistwalker
Publisher: Mistwalker
Lingua: Inglese (testi)
Release: 2 Aprile 2021

Si potrebbe parlare a lungo di quanto le figure di Hironobu Sakaguchi e Nobuo Uematsu abbiano influenzato ed ispirato il genere dei JRPG. Il primo, padre della serie Final Fantasy, è un director, game designer e producer dalle grandissime idee; il secondo è il compositore di alcune delle soundtrack più belle e di impatto di tutto il mondo videoludico.
Dopo aver lasciato Square Enix nel 2003 e aver continuato a lavorare insieme su tutti i progetti di Mistwalker, la casa di sviluppo fondata da Sakaguchi, i due amici di vecchia data  si ritrovano a collaborare ancora una volta, forse l’ultima, su un nuovo titolo in esclusiva, almeno per ora, per Apple Arcade.
Fantasian è la quintessenza dei JRPG: un gioco di stampo classico sia nelle tematiche trattate che nelle basi di gameplay, ma allo stesso tempo, grazie a piccole accortezze, fresco e mai stantio, in grado di regalare ore e ore di divertimento a chiunque voglia tuffarsi in questa avventura multidimensionale.

 

L’inizio dell’avventura

Memorie perdute e nuovi amici

La storia si apre con un filmato in computer grafica che mostra un  ragazzo muoversi con circospezione e furtività tra macchinari ad alta tecnologia e stretti corridoi; dopo aver piazzato un ordigno esplosivo, lo osserviamo effettuare un balzo nel vuoto, al di sotto di ciò che il giocatore può vedere.  Poco dopo, il giovane viene svegliato da due adorabili robot, preoccupati per la sua salute e per il caos che li circonda, ma l’unica cosa che il ragazzo dai capelli di platino si ricorda è il suo nome: Leo.

Leo e suoi due adorabili aiutanti.

Dopo una prima sequenza da cardiopalma che vede Leo, Prickle e Clicker — questi i nomi dei due robot — fuggire dalla Taumatech Factory in fiamme, il nostro protagonista si ritroverà in un luogo sicuramente più consono a un umano come lui, ovvero la città di frontiera di En, un avamposto abitato che si affaccia su un vastissimo deserto. Questo incipit rocambolesco mette in moto la missione tra mondi di Leo: ritrovare i propri ricordi e suo padre, uno scienziato che pare avere le risposte a che cosa sta succedendo nel regno umano.

La piazza principale di En


Il mondo degli uomini è infatti afflitto da una terribile piaga: nel cielo è comparso un buco, il quale rigurgita una sostanza denominata mechteria che priva di emozioni e sensazioni chi rimane a contatto con essa troppo a lungo. Da dove arriva la mechteria? Perché Leo si trovava nel reame della macchine? Dove si trova suo padre? Quali altri mondi esistono e sono collegati a quello umano? Tutte queste domande e tante altre avranno risposta in questo lungo ma mai stancante viaggio.
Nel corso di tutta l’avventura, il cast andrà ad arricchirsi fino ad avere ben otto personaggi giocabili, ognuno con la propria storia, emozioni, motivazioni, legami e quest dedicate che vanno ad approfondirne la personalità e crescita, rendendo molto arduo non affezionarcisi. 

Leo, Kina e Cheryl sono i primi personaggi giocabili dell’avventura

Oltre a cutscenes di vario tipo, dialoghi con NPC e interazioni con l’ambiente, per portare avanti la narrazione viene utilizzato lo strumento dei Memories: in determinati momenti di gioco vengono sbloccati, in maniera organica, dei racconti che, con bellissime illustrazioni e brani musicali toccanti, narrano un ricordo di un personaggio in particolare o oppure un suo momento di introspezione psicologica. Questi Memories non sono mai particolarmente lunghi ed invasivi e funzionano molto bene nello spezzare l’azione con la narrazione, permettendo al giocatore di capire cosa spinga i personaggi ad agire.

Una delle illustrazioni che fanno da sfondo al primo dei Memories.

I temi principali di questa epopea sono stati già visti in tantissimi altri JRPG: amicizia, amore, crescita personale, ecologia, equilibrio tra le forze del bene e del male. Ma in quest’opera trovano nuova linfa e vitalità: Sakaguchi e il suo team trattano con estrema maestria queste tematiche e ci fanno capire come esse abbiano ancora tanto da dire, e restino di grande interesse ancora oggi.

Nonostante tutto quello scritto finora, vi è una sequenza narrativa dopo circa dieci ore di gioco che lascia un po’ di amaro in bocca: vediamo un personaggio comportarsi in maniera totalmente diversa da quanto mostrato fino ad allora e subito dopo vi è una sequela di scene legate da un filo logico praticamente inesistente. Fortunatamente non è una porzione di gioco che dura molto e in nessun modo va ad intaccare la qualità e lo scopo generale della trama; tuttavia può lasciare interdetti per tutto quello che ne viene prima e dopo. 

Che cucciolotto

 

Un mondo di diorami, miniature e musica

In un’era videoludica di riscoperta della pixel art e di fantastici esponenti di questo stile come Octopath Traveler o il prossimo Eiyuuden Chronicles, Mistwalker ha deciso di evolvere la formula dei background prerenderizzati e dei giochi a telecamera fissa con l’utilizzo di più di 150 diorami creati interamente a mano da grandi esperti degli effetti speciali dell’animazione giapponese. 

L’utilizzo di queste costruzioni all’interno del gioco permette al titolo di avere un mondo ultradettagliato dove è possibile ammirare tantissimi particolari diversi, come armi ed armature esposte nei negozi, piatti pieni di lecornie, librerie ricolme di testi e chi più ne ha più ne metta.  Unendo tutto questo a un level design equilibrato tra linearità e passaggi segreti ed a una grandissima interazione ambientale con gli oggetti del mondo di gioco, Fantasian ottiene una sua forte unicità ed identità che rielabora in maniera intelligente forme di concepire luoghi ed ambientazioni nei JRPG ormai abbandonate dal genere.

Il gioco regala tantissimi altri scorci mozzafiato come questo.

Un altro elemento importante che contribuisce a creare un’atmosfera immersiva e magica è la soundtrack composta da Nobuo Uematsu. 

A detta di Uematsu, questo è l’ultimo gioco per cui ha composto ogni singolo brano: il risultato è un’imponente colonna sonora di ben 5 ore e 57 minuti di durata effettiva, la più lunga che il musicista abbia mai composto nella sua carriera, e anche la più variegata. Combinando generi e strumenti tra i più disparati, ogni area e momento di gioco guadagna un proprio tema distintivo che aggiunge quel tocco in più alla produzione. 

Per chi avesse il desiderio di ascoltarli, brani sono disponibili per la riproduzione sulle piattaforme di streaming musicale principali.

Un nome familiare…

Dimengeon a tutta birra! 

La domanda ora è una: come si gioca a Fantasian?

Il gameplay può sembrare apparentemente molto semplice, ma nasconde una grande profondità nelle proprie meccaniche di gioco.
L’impostazione è quella di un JRPG tradizionale a turni con incontri casuali lungo la mappa… con un twist. Durante la prima ora di gioco circa, Leo entrerà in possesso del Dimengeon, un potente strumento che permette di immagazzinare i nemici in una dimensione parallela, inizialmente, per un massimo di 30 unità. Una volta trasportati gli avversari nell’altra dimensione, potremo affrontarli tutti in una volta sola, arricchendoci in maniera rapida di esperienza e oggetti, riducendo il grinding e non interrompendo l’esplorazione dei bellissimi fondali, questo a patto che non si superi la capienza massima del dispositivo.

Questo sarà un luogo che vedrete tantissime volte

In combattimento, possiamo direzionare i nostri colpi muovendo la levetta del controller (o usando il touchscreen) per colpire i nemici che riteniamo essere i più pericolosi o i più deboli. Infatti, ogni personaggio ha un suo determinato tipo di attacco: alcuni attaccheranno in linea retta, altri potranno invece curvare il proprio colpo per colpire più nemici o nemici protetti da compagni più resistenti. Non mancheranno anche abilità che ci permetteranno di colpire più mostri in un’area o trafiggere in linea retta chiunque si trovi sul percorso della mossa.
Ci sono tanti modi per affrontare gli avversari, tra buff, debuff, cure, attacchi speciali, oggetti ed equipaggiamenti vari.

Ogni personaggio è unico, con i propri punti di forza e debolezza e grazie al sistema di crescita chiamato Growth Map, è possibile indirizzarli verso determinati ruoli ma mantenendo spesso un livello di elasticità elevata. 

Abilità e potenziamenti da ottenere non mancano.

Il saper conoscere bene tutte le mosse a disposizione del giocatore e dell’avversario è fondamentale in Fantasian: il gioco, soprattutto nella seconda metà più aperta, proporrà sfide molto impegnative per i nostri eroi e sarà compito nostro quello di pianificare al meglio una strategia efficace che ci porti alla vittoria. Ogni boss è stato creato e studiato affinché sia possibile metterlo al tappeto con le tattiche più creative ed è veramente appagante sconfiggere questi potenti avversari; allo stesso tempo, però, queste esperienze possono risultare frustranti se non si presta sempre tantissima attenzione, specialmente nelle battute finali di gioco, alla battaglia e alle opzioni a nostra disposizione.
Fortunatamente questo titolo è molto rispettoso nei confronti del giocatore e del suo tempo sotto tanti punti di vista differenti: si può rivisitare ogni area del gioco a proprio piacimento, le quest non scadono dopo un certo punto ma rimangono sempre disponibili — sono segnate in un pratico quest log — e inoltre, quando saranno presenti nuove missioni non ancora scoperte, queste ci verranno segnalate sulla mappa in modo tale da non perdersi nulla. E per ultimo non è possibile non citare l’ottimo ritmo del gioco, che scorre piacevolmente e anche in sessioni da un’ora vi lascerà soddisfatti dei vostri progressi, non lasciando la sensazione di non aver concluso nulla. 

La bella e potente Cheryl

Da segnalare come il gioco sia disponibile solo in lingua inglese al momento e come non sia presente nessun tipo di doppiaggio.

 

La fine del viaggio

Ottimi sistemi di gioco, una storia classica ma ben narrata, personaggi divertenti e sviluppati, musiche sublimi e ambientazioni incredibili si uniscono per dar vita a un titolo intenso, lungo ed appagante.
Lungo perché il gioco è effettivamente pieno di contenuti e segreti ben dosati durante tutta l’avventura, la quale richiede tra le 50 e le 60 ore per essere completata la prima volta.
Vi sono anche tosti contenuti di endgame e un corposo New Game +, che permette di potenziare ulteriormente i personaggi con una seconda ( e addirittura una  terza!) Growth map e scoprire nuovi luoghi secondari non accessibili al primo giro per ottenere equipaggiamenti ancora più forti e affrontare temibili avversari potenziati.
Quantità e qualità sotto ogni aspetto per quella che potrebbe essere l’ultima fatica di Hironobu Sakaguchi  e che spero possa presto raggiungere altri lidi oltre a quelli di Apple Arcade.

 

Conclusione

Fantasian è un titolo davvero speciale: un’esperienza unica ma allo stesso tempo familiare, fresca ma che guarda al passato, a quell’età dell’oro dei JRPG a cui tanti nel corso dell’ultimo decennio hanno cercato di avvicinarsi con risultati molto diversi tra loro.
Quest’ultima opera di Mistwalker raggiunge picchi molto elevati, al di là dei difetti riscontrati, che mi hanno fatto provare davvero tante emozioni nelle 75 ore impiegate per completare l’avventura. Sono veramente contento di aver provato gioia, rabbia, allegria, confusione, tristezza e soddisfazione durante la mia avventura, ricavando il seguente messaggio dall’opera: la vita va celebrata ed esperita in ogni forma in cui si presenta a noi col coraggio di andare avanti ed affrontarla, sia anche solo con un passo alla volta, insieme a chi ci sta a cuore.

Newser

Laureato in lingue, appassionato di Giappone e della lingua giapponese ma soprattutto di RPG. FFX mi fece scoprire questo meraviglioso ed immenso genere e ormai non posso più staccarmici. Se volete diventare subito miei amici, basta che giochiate Tokyo Mirage Sessions #FE, Radiant Historia o una delle mie serie preferite come Trails, Xenoblade, Megaten, KOTOR e Dragon Age!

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